Etichette ambientali ingannevoli, Tardino (Lega) critica sulla direttiva adottata dal Parlamento UE

Europarlamentare Lega/ID

Etichette ambientali ingannevoli, Tardino (Lega) critica sulla direttiva adottata dal Parlamento UE

“Non protegge i consumatori né aiuta l’ambiente, ma colpisce duramente le imprese”

Bruxelles, 14 marzo 2024 – Si prefiggeva un fine nobile, almeno sulla carta, ovvero quello di tutelare l’ambiente e i consumatori ma alla fine ci ritroviamo dinanzi all’ennesimo provvedimento che finisce per vessare le nostre imprese. Un film, purtroppo, già visto in questa legislatura nel corso della quale, non poche volte, si sono ostentate iniziative virtuose che poi, nella sostanza, si sono tradotte nell’adozione di norme che manifestano ben altre intenzioni. Interventi che introducono controlli e sanzioni che, in questo caso, possono incidere sulla stessa vita di un’azienda, specie di quelle piccole e medie imprese forza trainante dell’economia italiana, come di quella di tanti altri stati membri.

Proprio per questo abbiamo proposto alcuni significativi emendamenti, per abbassare i costi per le aziende e riconoscere un minimo di flessibilità agli Stati membri nell’applicazione di questa quantomeno ambigua normativa. Siamo riusciti però ad inserire nel testo il concetto di salubrità umana e ambientale, concetti interconnessi che rendono unico l’obiettivo perseguito.

Purtroppo, alla fine ci ritroviamo dinanzi all’ennesima misura che, lungi dal raggiungere l’obiettivo di tutelare il consumatore, come nelle intenzioni formalmente dichiarate dalla Commissione, in linea con le altre “eurofollie” green non fa altro che aggiungere oneri e sanzioni, inaccettabili, contro le piccole e medie imprese destinatarie del provvedimento che possono giungere fino alla confisca dell’azienda,

Il Parlamento UE doveva proteggere i consumatori ed aiutarli a compiere scelte informate evitando la pratica ingannevole delle false informazioni sui benefici ambientali di un prodotto, ma temo, invece, che anche questa proposta non centrerà l’obiettivo annunciato: non aiuterà i consumatori e nemmeno l’ambiente, ostaggio entrambi delle ennesime scelte radicali e punitive da parte dell’attuale maggioranza costituitasi in seno al Parlamento europeo.

 

Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana e componente della Commissione ENVI (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) in merito all’adozione da parte del Parlamento UE della Direttiva “green claims” che si prefiggeva l’ambizioso obiettivo d’impedire il “greenwashing”.

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