ENERGIA- TARDINO (LEGA): AUTORIZZARE SUBITO MASSIMA ESTRAZIONE DI GAS E IMPIANTI ENERGETICI, E DOTARE I COMMISSARI ZES DI RISORSE ADEGUATE

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ENERGIA- TARDINO (LEGA): AUTORIZZARE SUBITO MASSIMA ESTRAZIONE DI GAS E IMPIANTI ENERGETICI, E DOTARE I COMMISSARI ZES DI RISORSE ADEGUATE

Bruxelles, 28 aprile 2022 – “Di fronte alle pessime notizie che giungono dal conflitto, con il rischio di imminente stop alle forniture di gas dalla Russia e di una nuova recessione, l’economia italiana non può farsi trovare impreparata. Serve un netto cambio di passo in materia di politiche energetiche, a livello europeo, nazionale e anche regionale.

Anche l’economia siciliana deve essere pronta a reagire sul fronte della produzione di energia e degli investimenti, e ciò richiede, in un momento così delicato, idee chiare e decisioni rapide da parte dei governi e delle amministrazioni coinvolte”.

Lo dice Annalisa Tardino, eurodeputata siciliana della Lega Salvini Premier nel gruppo Identità e Democrazia, componente della commissione Envi, che spiega: “Bisogna autorizzare e non bloccare l’incremento della nostra produzione di gas, sfruttando tutte le riserve a disposizione, per contribuire alla rapida riduzione della dipendenza dalla Russia. Contemporaneamente occorre che la Regione autorizzi subito più progetti possibile di impianti energetici da fonti rinnovabili e bisogna spingere per la realizzazione degli elettrodotti necessari a trasportare in rete l’intera produzione ‘green’, abbattendone così i costi. I siciliani non possono continuare a pagare per il trasporto dell’energia il 40% in più rispetto alle altre regioni”.

“Quanto allo sviluppo economico, oltre al ‘Pnrr’ l’unica vera possibilità è oggi rappresentata dalle Zes. Ma gli investitori, a quanto ci viene riferito, lamentano alcune difficoltà. Diventa necessario mettere a disposizione dei relativi commissari straordinari uffici e adeguate dotazioni di personale e attrezzature, e intervenire armonizzando le regole, perché incertezze e ritardi possono solo scoraggiare e rendere non conveniente investire in Sicilia”.

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